Sono passati poco più di 8 mesi dall’ultima incontro a San Marino, ma da allora sono cambiate molte cose nel mondo del web. Di cosa ti sei occupato recentemente? Quali i traguardi di cui ti senti particolarmente fiero?

Uno dei motivi per i quali amo così tanto Internet è che almeno il 30% di quello che ognuno di noi pensa di sapere diventa pressoché irrilevante ogni anno che passa. Ne consegue che tutti coloro che non hanno voglia di investire del tempo nella loro crescita sono destinati a diventare presto insignificanti nello stesso identico modo.

Ho canalizzato i miei sforzi verso tre principali settori:

  • Aiutare clienti e aziende a capire come difendere e migliorare il loro “core business”, ovvero spingerli ad intensificare tutte le strategie che funzionano bene (E-mail, Search, Display, Video, Affiliate e simili) ed a cercare di capire come migliorarle ancora di più. Testare nuove idee. Contenere i costi. Ottimizzare le esperienze degli utenti sulla base dell’analisi dei dati.
  • Sperimentare nuovi settori emergenti. Quello dei Social Media è un buon esempio. Poche persone sanno davvero di cosa si tratta, e praticamente nessuno sa che direzione esso stia intraprendendo. È l’incubo degli analisti esperti di misurazioni. Ecco perché tutti i miei sforzi si sono concentrati su una miglior comprensione di questo settore, e sulla sperimentazione di molteplici strumenti in grado di sviluppare nuove metriche e di identificare cosa è davvero in grado di aggiungere valore al business.
  • L’ultima attività è quella che trovo più divertente. Lavorare presso Google e come consulente presso altre aziende per contribuire allo sviluppo di nuove modalità di misurazione, nuove metriche, nuovi strumenti e nuove tecniche di raccolta dati e per tagliare fuori (mi piace un sacco questa parte) tutto ciò che non funziona.

Cosa è recentemente cambiato nel panorama della Web Analytics?

Alcune cose non sono cambiate molto (stiamo ancora cercando di far sentire la nostra voce ai cosiddetti Senior Leader), mentre altre si sono rivelate fonte di opportunità piuttosto eccitanti.  Alcune aziende sono state comprate, altre vendute, altre sono destinate a scomparire. Io mi concentro principalmente sul modo in cui gli utenti utilizzano i dati per prendere decisioni intelligenti, e sul fatto che tale processo risulta essere più lento di quanto ci si aspettasse.

Quali le novità di cui tutti gli analisti dovrebbero essere al corrente?

Le tre cose dalle quali ogni buon analista non può assolutamente prescindere sono:

1. Non si può pretendere di cambiare il modo in cui un’azienda utilizza il web (questa sublime meraviglia) a meno che al vertice della stessa non ci siano persone che comprendono il suo valore e hanno la volontà di apportare i cambiamenti necessari. (Post: Online Marketing Still A Faith Based Initiative. Why? What’s The Fix? )

2. È opportuno utilizzare uno strumento di web analytics solo se esiste un equivalente modello di misurazione. (Post: A Web Analytics Measurement Model) Per troppo tempo abbiamo tentato di utilizzare tanti strumenti tutti insieme cadendo, in tal modo, nella subdola trappola del rigurgito di dati. Ma questo non interessa a nessuno. Vi basti sapere che chi non consulta un WAMM prima di intervenire sui dati va incontro a sconfitta certa.

3.
La micro frammentazione di distribuzione e utilizzo dei contenuti è una problematica piuttosto seria per la misurazione del successo dei vari programmi di marketing. Lo abbiamo appreso nel 2010 più che mai. È essenziale non perdere mai di vista nuovi strumenti e nuove tecniche di raccolta dati per essere pronti ad affrontare i cambiamenti che si verificheranno nel prossimo futuro. Oggi Internet è parte della vita di tutti noi. Mentre fino a qualche tempo fa azzardare una campagna Internet poteva essere considerato qualcosa di “sperimentale”, oggi nessuna azienda potrebbe ignorare il potere derivante dalla presenza sul web. Secondo la tua opinione e la tua esperienza, le campagne di web marketing sono più incisive ora che in passato per quello che riguarda risposta diretta e scopi commerciali?

A questo proposito, cito un brillante motto del mio amico Mitch Joel: Tutto funziona “con” e non “invece di.”

Mi piace questa frase perché fa capire come il marketing stia generando il panico tra coloro che sono da sempre attaccati al tradizionale modo di vedere le cose.

Essi si tormentano nel tentativo di decidere se ricorrere alla carta stampata o a Google, se alla TV o a Facebook, se a Twitter o alle campagne e-mail.

È un modo di pensare sbagliato, perché tutto funziona con e non invece di. Le campagne televisive potrebbero fungere da complemento alla strategia Facebook; la pubblicità su carta stampata potrebbe essere più efficiente se abbinata ad appositi annunci su Google; la conduzione di campagne Twitter e E-mail parallele potrebbe avere come risultato che uno più uno non farà più due ma magari addirittura tre.

I clienti sono ovunque (online, offline, non in linea) e le aziende in grado di sviluppare un portfolio di strategie marketing che sappiano raggiungerli in qualsiasi posto sono destinate a trionfare. Quelle che restano ancora ancorate alla convinzione che “un’inserzione pubblicitaria su un quotidiano (o un link) raggiungerà tutti” sono destinate alla sconfitta.

Iniziate sin da oggi a far sì che la vostra azienda sia pronta non solo a sviluppare un paio di impeccabili strategie di marketing, ma piuttosto a confrontarsi con svariate realtà e a misurare il successo di ognuna di esse per stabilire quali funzionano e quali no.

Lo scorso anno hai partecipato a Rimini Web Marketing Event in qualità di special guest; quali sono i tuoi ricordi più belli e quali le tue aspettative per l’imminente partecipazione a Be-Wizard! ?

Ricordo con piacere la passione e l’interesse dei partecipanti. Erano tutti molto attenti, e mi hanno fatto domande davvero intelligenti. Nessun relatore potrebbe chiedere di più, perché se è vero che i partecipanti apprendono nozioni dal relatore,è vero anche il contrario, in quanto anch’io apprendo dal mio pubblico,e le discussioni che scaturiscono in sala arricchiscono tutti.

Ricordo gli altri fantastici relatori. Ho potuto ascoltare le loro presentazioni grazie all’ottimo servizio di traduzione che mi è stato fornito, e sono ancora impressionato al ricordo del loro elevato livello di conoscenza. I loro interventi facevano riferimento a casi reali e, pertanto, molto pratici, ed erano volti a suggerire ai partecipanti diversi modi per avere successo nel mondo del digital marketing.

Infine, sono rimasto piacevolmente colpito dal modo impeccabile in cui Titanka! ha organizzato l’evento. Un team straordinario che ha lavorato duramente per fare in modo che quell’evento si tramutasse in un’esperienza che chiunque avrebbe ricordato a lungo.

Le mie aspettative sono ancora più elevate questa volta (!!), ma sono sicuro che essi saranno in grado di stupirmi ancora una volta.

Qui trovi l’intervista originale in lingua inglese