Guy Clapperton, giornalista inglese esperto in social media, economia e tecnologia è uno degli attesissimi ospiti internazionali di BE-Wizard! 2012. Con il suo libro This is Social Media uscito nel 2009, ha scalato le classifiche di Amazon categoria Business. A breve la pubblicazione del secondo libro This is Social Commerce. How your business needs to change to sell to the digital generation.

Di seguito l’intervista esclusiva a Guy Clapperton per Be-Wizard!:

 

Ad oggi sei un punto di riferimento nel mondo dell’informazione per quanto riguarda Social Media e attività di Marketing per PMI. Come sei arrivato a specializzarti in questo settore, e quali sono state le principali tappe della tua carriera professionale?

Ho iniziato come giornalista specializzato in tecnologia nel 1989 solo perché volevo scrivere, e mi sono dedicato a circa cinque incarichi alla settimana per diversi mesi. Sono poi passato ad occuparmi di piccole imprese perché all’epoca – 1994-5 – quasi nessuno scriveva in merito. Ho pensato che avrebbe potuto essere vantaggioso. Sono diventato un libero professionista nel 1993, e avevo assoluto bisogno di individuare una nicchia. Così, quando i social media hanno cominciato a prendere piede io stavo scrivendo di argomenti ad essi collegati già da molto tempo.

Ad influenzarmi in questo senso è stato anche un incontro avuto in una delle prime redazioni in cui ho lavorato, all’epoca ho notato che c’era un ragazzo in un angolo che si dilettava ad inviare messaggi a perfetti sconosciuti e, sorprendentemente, ne otteneva risposta – una prima forma di ciò che oggi identifichiamo come social media. Parlo di prima forma perché a quel tempo non esistevano ancora nemmeno le e-mail.

 

Quali abilità ritieni siano necessarie per avere successo nel campo dei Social Media?

Chiaramente ho il grande vantaggio di essere madrelingua inglese. Non credo che si possa avere successo in questo campo senza conoscere la lingua, almeno non se ci si vuole occupare di social media ad ampio raggio. Bisogna saper accettare le critiche – si ha spesso a che fare con persone desiderose di criticare il lavoro altrui. È fondamentale saper scambiare opinioni, parlare con le persone, prendere una posizione. Questo non è il settore giusto per coloro che vogliono solo far sentire la propria voce, né per chi desidera solo ascoltare.

 

Di cosa ti stai occupando in questo momento? Potresti raccontarci come si svolge una tua giornata tipica?

Non esistono giornate tipiche per me! Ho appena consegnato le ultime bozze del mio nuovo libro, cosa che trovo assolutamente eccitante. Questa mattina ho tenuto una conferenza web per un cliente, mentre dopo che avrò inviato questa e-mail scriverò alcuni post per AOL Money. La scorsa settimana sono stato due volte al Times, mentre la prossima sarò alla BBC per la mia consueta rassegna giornalistica. È veramente un modo molto vario ed eccitante di vivere le proprie giornate.

 

Chi sono i tuoi clienti tipo? Quali richieste ricevi e cosa fai, in concreto, per loro?

AOL Money mi chiede di scrivere alcuni post ogni giorno, e lo stesso fanno anche altri clienti. Scrivo articoli relativi alla tecnologia per gli inserti di alcuni quotidiani. Partecipo a numerose conferenze in qualità di relatore – la più grande e recente è sicuramente stata quella organizzata da Adobe. Di tanto in tanto, organizzo seminari relativi ai social media.

 

Come ti tieni aggiornato? Quali siti, blog o forum segui?

Ci sono alcuni blog molto validi – tutti coloro che operano in questo settore dovrebbero leggere Mashable, ad esempio. A parte ciò, consiglio di seguire le persone giuste su Twitter – è incredibile quanti vogliano condividere qualcosa che hanno appena letto solo perché lo hanno trovato interessante.