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Trattare l’argomento Facebook ad oggi non è cosa semplice.

Per gli addetti ai lavori e per chi ci investe denaro è argomento spinoso, e in questo ambito la disinformazione spesso è l’arma da battaglia di chi, professandosi esperto di Web Marketing, specula sulla pelle di aziende e professionisti. Dalla sua nascita nel 2004, l’azienda di Mark Zuckerberg è passata da essere semplicemente un modo per tenersi in contatto con le persone a una piattaforma per fare business, e la crescita è stata esponenziale e drastica.

Drastica perché chi se ne occupa dagli albori ha visto ogni anno calare la visibilità organica delle Fanpage, l’inserimento di inserzioni pubblicitarie (oggi la reach organica è meno del 4%) passando per analisi e definizione di obiettivi reali e misurabili.

La maggior parte delle piccole e medie imprese ha capito che i Social Network in generale e Facebook in particolare sono diventati ambienti impossibili da non presidiare.

Chiunque desidera essere social, profilare la propria azienda ed esibirsi nella grande vetrina dei social.  Il problema sta nel fatto che difficilmente si riesce a farne una reale risorsa di business. Spesso ci si limita ad aprire una Pagina, infilarci dentro qualche post e contenuti non professionali, non investirci denaro e pretendere che la “macchina” si metta in moto da sola.

Il risultato finale e le conclusioni sono presto dette: “Facebook non serve a niente”.

Nel suo libro Strategie e tattiche di Facebook Marketing per aziende e professionisti, Veronica Gentili ci racconta come funziona davvero Facebook per le aziende, come ottimizzare la propria Fanpage e i post e come creare un Facebook Marketing Plan di successo che aiuti a raggiungere risultati concreti.

Se sei un professionista della comunicazione, un marketing manager, un digital o social media marketer e se vuoi fare del marketing su Facebook la tua, professione questo è il libro giusto per te. Una guida efficace e un’analisi accurata delle best practice online ma non solo, soprattutto delle dirette antagoniste, ovvero le pratiche scorrette, sconsigliate, inutili di cui purtroppo siamo sempre più spettatori.