Davide De Jong a BE-Wizard! 2017

Davide De Jong a BE-Wizard! 2017

Quante volte ti capita di vedere la pubblicità di un prodotto, cliccare e appena un attimo prima dell’acquisto abbandonare il carrello pensando “lo comprerò dopo”? Magari in quel momento stai navigando dal cellulare e il sito su cui ti trovi non è ottimizzato per la navigazione da mobile; oppure vai di fretta, sei in ufficio e non hai la carta di credito a portata di mano; o ancora, non sei del tutto sicuro di voler effettuare l’acquisto, hai bisogno di riflettere e ritornerai su quel sito la sera, con calma. Probabilmente userai un tablet, seduto comodamente sul divano di casa, di fronte alla televisione. Anche i tuoi clienti si comportano così: iniziare un processo d’acquisto su un dispositivo e concluderlo su un altro è ormai una pratica diffusissima. E se ti occupi di marketing, sai quanto sia difficile “inseguire” i clienti che visitano il tuo e-commerce da dispositivi diversi. Difficile, ma fondamentale studiare il comportamento d’acquisto del tuo target per stabilire le strategie di marketing da mettere in atto e incrementare le tue vendite.

Oggi abbiamo intervistato David De Jong, imprenditore con più di dieci anni di esperienza nel settore dell’online advertising. David sarà con noi a BE-Wizard! e ha accettato di spiegarci un po’ come funziona la pubblicità online e cos’è la programmatic advertising di cui si parla tanto ultimamente. Ma andiamo con ordine!

David, grazie per la tua disponibilità! Puoi dirci da dove nasce il tuo interesse per la Digital Advertising? Come e quando ti sei avvicinato alla pubblicità online?

Ormai online advertising è diventato un termine di uso comune, ma i miei primi passi nel settore della pubblicità online sono iniziati molto tempo prima rispetto alla diffusione del termine! Quando ho creato la mia prima azienda, nel 1996, ci occupavamo di sviluppare semplici siti internet; la maggior parte dei nostri clienti erano marchi del mondo della moda. Alcuni clienti iniziavano a chiederci di impostare e gestire l’advertising online (non si parlava ancora di banner!). Allora era tutto molto semplice: si trattava di mettere insieme del testo, alcune immagini e boom! ecco la pubblicità pronta per essere utilizzata! Mi piaceva molto poter creare qualcosa così facilmente, semplicemente usando il computer e Photoshop! E così, passo dopo passo, mi sono sempre più appassionato alla Digital Advertising, che è diventata la mia professione e lo è tuttora.

Sei stato CEO di Adrime. Poi hai fondato Screen6, una piattaforma di raccolta dati per gestire campagne pubblicitarie cross-device in tempo reale. Possiamo dire che è stato un colpo di genio? Da dove è nata l’idea?

Dopo la vendita di Adrime a Weborama, sempre più clienti hanno iniziato a richiedere i nostri servizi in tutta Europa, ma ci siamo trovati ad affrontare una situazione quasi paradossale: nonostante il numero di dispositivi mobili, come cellulari e tablet, fosse in costante aumento, la tecnologia non era davvero al passo con i tempi e la pubblicità non era pronta per gestire il multi-device. Una cosa che ci lasciava del tutto interdetti! Fu allora che mi resi conto che, quando si parla di pubblicità digitale, per essere davvero efficaci bisogna sapere non solo quale dispositivo stia usando l’utente, ma anche a quale utente collegare un dispositivo. Senza saper questo, non si può ottenere una reale ottimizzazione dei risultati. Screen6 è stato concepito per questo motivo: in un mondo digitale, se vuoi essere davvero efficiente, devi andare al nocciolo della questione: chi usa quel dispositivo?

Qual è il segreto del tuo successo? Hai qualche suggerimento da condividere con i nostri lettori?

Penso davvero che sia fondamentale credere nelle capacità degli altri. La maggior parte dei miei fallimenti sono avvenuti quando non ho avuto abbastanza fiducia nei miei colleghi. Se dai alle persone abbastanza libertà per sperimentare, verranno sempre fuori grandi idee!

Un consiglio utile per tutti, grazie David! Si vede che ami davvero il tuo lavoro! Qual è l’aspetto che preferisci?

L’imprevedibilità! Nel mio lavoro, affronto ogni giorno qualcosa di “sconosciuto” ed è una delle cose che preferisco. Ogni  giorno, ogni riunione, ogni nuovo prodotto che sviluppiamo, tutto ci permette di crescere sempre di più. La Digital Advertising non è qualcosa di statico, è in continua evoluzione! Il che vuol dire che puoi avere un’idea, analizzare il mercato, costruire un progetto e presentarlo, il tutto nel giro di pochi giorni, se vuoi.

Che consiglio daresti a chi sta muovendo i primi passi nel mondo della pubblicità online? 

Il mio primo consiglio è di non focalizzarsi troppo sui dettagli all’inizio. Bisogna informarsi e leggere molto, leggere qualsiasi cosa riguardi il mondo digitale: dalla SEO alla display advertising, dall’HTML5 al Real-Time Bidding. Non sai mai cosa potrà tornarti utile ed è un ottimo metodo per formare delle menti “creative”.

Il tema della nona edizione di BE-Wizard! è la Digital Experience. Cosa significa per te Digital Experience?

Per me Digital Experience significa interagire con gli altri. Grazie al digitale si possono davvero creare nuove esperienze e nuovi modi per interagire e prendersi cura dei propri clienti.

A BE-Wizard! 2017 sarai sul palco della sessione Plenaria. Di cosa ci parlerai?

Parlerò di come intercettare i clienti che usano vari dispositivi per i propri acquisti e di come, in particolare, la televisione giochi un ruolo fondamentale per acquisire dati sul comportamento d’acquisto degli utenti. Oggi ci sono aziende che si occupano di incrociare i dati comportamentali degli spettatori televisivi con ciò che gli stessi utenti acquistano online. Lo sapevi?

Wow! Grazie per questa gustosa anticipazione, David! Dopo la Plenaria avremo il piacere di ascoltarti anche durante la sessione Advanced. Ci puoi anticipare qualcosa anche in questo caso?

Con piacere! Durante la sessione Advanced parlerò di come le aziende debbano prepararsi a un mondo senza cookie e di come possano acquisire informazioni sugli utenti che navigano i loro siti, anche se da dispositivi sempre differenti.

Nell’advertising si parla sempre più spesso di programmatic buying. Ma di cosa si tratta? È la stessa cosa del Real-Time Bidding?

No, il Real-Time Bidding è solo una faccia della medaglia, una parte del programmatic buying, ovvero un approccio automatizzato alla compravendita degli spazi pubblicitari. Oggigiorno, grazie a un approccio programmatico si possono vendere le inventory di un sito o di un’app in molti modi diversi. Ad esempio, una modalità molto usata è appunto il Real-Time Bidding in “open exchange”, un meccanismo ad asta in cui l’offerta è aperta a tutti i compratori; oppure si possono realizzare partnership dedicate o compravendite su marketplace privati, ai quali si può accedere solo su invito. Il Real-Time Bidding, dunque, è semplicemente un pezzo di un puzzle in continua evoluzione.

Quindi per una strategia pubblicitaria efficace sembra essere indispensabile pianificare l’acquisto di spazi pubblicitari online. Quali sono i vantaggi della programmatic advertising e perché è così importante?

Finalmente, proprio grazie alla programmatic advertising, i publisher e i gli inserzionisti possono trovare un accordo individuale sul valore reale di ogni impression (NdR: l’impression rappresenta il numero stimato delle persone che hanno visualizzato l’annuncio pubblicitario). Prima, tutte le inventory venivano vendute “in blocco” (ad esempio, si compravano tutte le inventory di un sito internet). Ora invece, la programmatic advertising ha reso possibile acquistare singolarmente parti di inventory più ampie.

Non vediamo l’ora di approndire il discorso a BE-Wizard!. A proposito, sai che BE-Wizard! per noi rappresenta un’esortazione: l’esortazione a crescere e a investire in formazione di valore. E per te BE-Wizard! cosa significa?

Per me BE-Wizard! è lasciarsi ispirare dalle idee delle altre persone. Oggi è sempre più difficile avere l’occasione di incontrare persone smart con cui discutere del passato, ma soprattutto delle nuove tendenze per gli anni a venire. Quindi: BE-Inspired!

Be’, per noi le parole di David De Jong sono sicuramente fonte di ispirazione! Se anche tu sei pronto a lasciarti ispirare e a scoprire i “segreti” dell’advertising, non ti rimane che iscriverti a BE-Wizard!