Le novità tecnologiche degli ultimi decenni hanno rivoluzionato l’esperienza d’acquisto delle persone, ma anche il modo di operare delle aziende. Il digitale riguarda ormai tutte le fasi di produzione, a partire dallo sviluppo di un prodotto e dal piano marketing, fino ad arrivare alla vendita e alla gestione dei rapporti con i clienti: è quindi indispensabile trasformare l’esperienza reale delle persone in esperienza digitale.

Oggi ne parliamo con Jan Willem Alphenaar, blogger, speaker e formatore, esperto di nuove tecnologie, comunicazione e business online.

Jan Willem grazie per aver accettato di rispondere alle nostre domande, è davvero un piacere averti qui con noi oggi! Nei Paesi Bassi tu sei stato un vero e proprio precursore di Internet e della tecnologia dell’informazione. Puoi raccontarci la tua esperienza? Come è nato questo interesse? Quando e perché hai iniziato a studiare Internet?

Grazie a voi, il piacere è reciproco! Dunque, dobbiamo risalire al periodo dei miei studi all’università: il mio interesse per il web è nato proprio allora, nel 1991, quando ho avuto l’opportunità di accedere a Internet per la prima volta. All’epoca avevo già abbastanza dimestichezza con il computer, lo usavo da almeno 10 anni! Ma, chiaramente, le informazioni a cui avevo accesso erano limitate. Con Internet è cambiato tutto: da quel momento in poi ho avuto la possibilità di conoscere visioni e idee delle altre persone. Una cosa che ancora oggi mi affascina: poter trovare ed entrare in contatto con colleghi e persone con i tuoi stessi interessi in tutto il mondo! Meraviglioso, no?

Sì, hai proprio ragione! Oltre ad essere uno specialista del web hai anche una grande esperienza come speaker: hai tenuto oltre 700 tra conferenze, presentazioni e corsi di formazione negli ultimi 6 anni. Che metodo usi per preparare una conferenza?

Come prima cosa, penso alla storia che vorrei condividere e al messaggio che vorrei lasciare a chi mi ascolta. Metto tutto nero su bianco e inizio la mia ricerca: scandaglio la rete, parlo con la gente, sperimento in prima persona le cose etc. Insomma, faccio in modo di conoscere bene l’argomento per costruire una buona storia, degna di essere raccontata. Quando ritengo che la mia storia sia completa, allora “metto insieme i pezzi” e preparo le slide. Non mi esercito, non faccio prove, semplicemente racconto la storia che ho creato.

Grazie per aver condiviso con noi il tuo metodo, Jan Willem. Cosa ti aspetti alla fine di ogni conferenza?

Il mio scopo è quello di informare le persone, farle divertire, ma anche ispirarle.

Cosa ti piace di più del tuo lavoro?

Sicuramente creare storie, compresa la parte di ricerca delle informazioni, e poi salire su un palco. Adoro il palcoscenico! Mi piace molto viaggiare e incontrare persone sempre diverse con cui confrontarmi.

Solitamente affronti moltissimi argomenti nelle conferenze che tieni in giro per il mondo. C’è un argomento in particolare del quale preferisci parlare?

Oh, sì! L’argomento di cui preferisco parlare riguarda proprio le nuove tendenze e gli sviluppi della tecnologia. Sono un trend watcher, sempre alla ricerca di cose nuove e interessanti, sconosciute alla maggior parte della gente. Ma amo molto anche parlare di LinkedIn, per me è la piattaforma su cui puntare.

La maggior parte delle persone ha timore di parlare in pubblico. Hai qualche suggerimento o qualche trucco da condividere con i nostri lettori per il public speaking?

Durante i miei corsi di formazione sul public speaking, ho avuto modo di notare che la maggioranza delle persone sono più sicure di sé quando hanno una storia da raccontare. Quindi, il mio primo consiglio è di fare propria la storia che si crea, conoscere bene ciò di cui si parla, raccontare la propria esperienza, credere in ciò che si dice e dirlo con passione. Se tu non credi alla tua storia e non sei pienamente coinvolto, neanche il pubblico lo sarà.

In passato hai svolto anche attività di consulenza IT e hai fondato la tua agenzia di web design. Che consiglio daresti a qualcuno che sta iniziando una carriera nell’IT o nel web design?

Gli direi di imparare, fare esperienza, sperimentare e sbagliare. L’ IT e il web sono ancora tecnologie immature e cambiano molto velocemente. C’è sempre qualcosa da imparare e non è mai troppo tardi. E, soprattutto, gli direi di lasciare libero spazio alla creatività.

Fare esperienza! Sai che il tema della nona edizione di BE-Wizard! sarà proprio la Digital Experience, l’esperienza digitale. Cosa significa Digital Experience per te?

Per me “Digital Experience” significa un arricchimento dell’esperienza offline, acquisita nella vita reale. Ogni compito noioso o ripetitivo dovrebbe essere automatizzato. La Digital Experience dovrebbe appagare le persone e spingerle a fare esperienza offline.

Un interessante punto di vista. Ce ne parlerai durante il tuo speech nella sessione Plenaria a BE-Wizard! 2017?

Sì! Durante il mio speech affronterò il tema di come trasformare l’esperienza reale in esperienza digitale. Parlerò delle nuove idee in campo tecnologico e di come possono essere sviluppate, includendo i pro e i contro.

Non vediamo l’ora di ascoltare le novità che ci dirai! Sai che BE-Wizard! per noi rappresenta un’esortazione: l’esortazione a crescere e a investire in formazione di valore. E per te BE-Wizard! cosa significa?

Per me BE-Wizard! significa BE-Curious, sii curioso come un bambino che sta scoprendo il mondo. Sii sempre aperto ad accogliere nuove opportunità nuove idee, visioni e tecnologie. Sii pronto a mettere in dubbio le tue stesse convinzioni: forse ti stai perdendo qualcosa di estremamente interessante perché sei fermamente convinto delle tue opinioni. Fai in modo di imparare qualcosa di nuovo ogni giorno!

Come darti torto, Jan Willem? Questo è proprio lo spirito grazie al quale è nato BE-Wizard!: la voglia di mettersi in discussione e imparare sempre qualcosa di nuovo.

Se anche tu hai la curiosità di scoprire i nuovi trend e i cambiamenti del mondo digitale, ti aspettiamo a Rimini il 31 marzo e il 1 aprile!