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	<title>Blog Be-Wizard</title>
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	<description>il Blog dell&#039;evento di webmarketing</description>
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		<title>Il futuro dell’email marketing e il rapporto con i Social Network</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 09:31:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[email marketing]]></category>
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		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="220" height="271" src="http://blog.be-wizard.com/wp-content/uploads/foto_elisa_de_portu.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="foto_elisa_de_portu" title="foto_elisa_de_portu" /></p>Elisa De Portu, Marketing Manager di MagNews, una delle aziende più note in italia nel settore, ci spiega come farne un utilizzo appropriato ed efficace. Il futuro dell’email marketing  L&#8217;email è uno strumento indispensabile per la vita quotidiana, è essenziale nella vita lavorativa delle persone e il canale principale attraverso cui avvengono molte transazioni. Oggi, secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="220" height="271" src="http://blog.be-wizard.com/wp-content/uploads/foto_elisa_de_portu.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="foto_elisa_de_portu" title="foto_elisa_de_portu" /></p><p><a href="http://blog.be-wizard.com/wp-content/uploads/email.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1971" title="email" src="http://blog.be-wizard.com/wp-content/uploads/email.jpg" alt="" width="281" height="209" /></a><br />
Elisa De Portu, Marketing Manager di <strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;"><a title="MagNews - E-mail marketing" href="http://www.magnews.it/" target="_blank"><span style="color: #000000; text-decoration: underline;">MagNews</span></a></span></span></strong>, una delle aziende più note in italia nel settore, ci spiega come farne un utilizzo appropriato ed efficace.</p>
<p><strong>Il futuro dell’email marketing </strong></p>
<p>L&#8217;email è uno strumento indispensabile per la vita quotidiana, è essenziale nella vita lavorativa delle persone e il canale principale attraverso cui avvengono molte transazioni. Oggi, secondo una ricerca che abbiamo realizzato in collaborazione con Nielsen sull’utenza internet italiana, il <strong>99% delle persone possiede almeno una casella di posta elettronica</strong>, con una media di<strong> 2,6 account</strong> per utente.</p>
<p>Sempre dalla stessa ricerca emerge che l’email viene controllata in tutte le ore della giornata e mediamente almeno per un’ora al giorno quando non si tratta di lavoro. Di fatto è uno strumento indispensabile:<strong> il 74% pensa che faccia parte della vita quotidiana</strong>, qualcosa di cui non si può più fare a meno nella vita privata e professionale: un canale robusto e capillare, anche se purtroppo molto affollato e a volte mal utilizzato. Tutti noi abbiamo spesso la sensazione di ricevere molte comunicazioni inutili, o quanto meno non pertinenti ai nostri interessi.</p>
<p>Altri dati ce lo confermano, la percezione di <em>SPAM</em> cresce, ma l’utilizzo dell’email non è considerato lesivo dell’intimità a patto se ci si muove con un atteggiamento di massima correttezza. Il <strong>52% degli utenti</strong> intervistati afferma che è disponibile a comunicare in rete i propri dati, a fronte di <strong>email più profilate e vicine ai propri interessi.</strong> Un atteggiamento chiaro che ci indica una strada decisiva sullo sviluppo di contenuti di valore da parte delle Aziende.</p>
<p>Negli ultimi mesi sulla rete si è svolto un dibattito abbastanza acceso su <strong>come evolverà l’uso dell’e-mail a fronte di una continua crescita dei social media.</strong> Sicuramente è un tema che anche noi seguiamo da vicino, proprio perché da anni ci occupiamo di integrazione multicanale, realizzando progetti che modulano la comunicazione su tutte le piattaforme.</p>
<p>La sua specificità è il suo carattere bidirezionale: l’email è molto più diretta. Mentre<strong> i social media</strong> sono il luogo della conversazione, anche pubblica, della chat e del microblogging, l’<strong>e-mail è il canale preferenziale per inviare messaggi che restano in possesso dell’utente</strong>. Questo è dettato anche dal fatto che si tratta di un protocollo diffusissimo, accessibile da qualunque luogo, oltre che uno standard mondiale. Si tratta di una valutazione non secondaria in un momento in cui le piattaforme di blogging e sharing si moltiplicano, ma restano ambienti chiusi.</p>
<p>Quello che immagino per il futuro è un sistema integrato di accesso a diverse piattaforme che consentano all’utente di scegliere su quale canale posizionarsi sulla base delle proprie esigenze. Inbox con <em>feature</em> avanzate e nuove applicazioni per uno strumento sempre più usabile e flessibile. <strong>L’e-mail marketing e i social network hanno molte cose in comune:</strong> condivisione, user content generation, partecipazione, viralità. Sono attività contigue e integrate, non certo in contrapposizione.</p>
<p>Aggiungo un dato puramente economico che però non va sottovalutato. <strong>Investire in e-mail marketing</strong> (grazie alla tecnologia attuale) significa affrontare delle spese scalabili che <strong>alla crescita dei volumi aumentano in maniera meno che proporzionale. </strong>Un investimento importante in progettazione e infrastrutture viene ripagato nel tempo se l’attività di tuning conferma la bontà della strategia.<br />
Lo stesso modello purtroppo non è applicabile ai social media che, al contrario dell’opinione diffusa, sembrano economici, ma hanno dei costi non scalabili (in termini di coinvolgimento aziendale, gestione e partecipazione).</p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.magnews.it/uploads/9d/66/9d66d2f8ed036c3957fa9e8a4c24a38b/MagNews-Infografica-Verticale.jpg" target="_blank"><span style="color: #000000; text-decoration: underline;">Scarica l&#8217;infografica sull&#8217;email marketing</span></a></span></strong></span></p>
<p style="text-align: right;">Elisa de Portu, marketing manager <strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.magnews.it/it" target="_blank"><span style="color: #000000; text-decoration: underline;">Diennea</span></a></span></span></strong></p>
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		<title>Google e la Search Engine Usability</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 08:33:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="194" height="194" src="http://blog.be-wizard.com/wp-content/uploads/gianp-foto-profili2.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="gianp-foto-profili2" title="gianp-foto-profili2" /></p>Giampaolo Lorusso, consulente di Web Marketing e specialista di AdWords, ci parla di Search Engine Usability. &#160; La SEO “classica” non è morta… Ma sicuramente non se la passa benissimo! Nell’era “Panda &#38; Co.” per avere visibilità on line crescente ci vuole anche un sito usabile (finalmente direi!). Sono almeno un paio d’anni che tutti gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="194" height="194" src="http://blog.be-wizard.com/wp-content/uploads/gianp-foto-profili2.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="gianp-foto-profili2" title="gianp-foto-profili2" /></p><p><em><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="color: #000000; text-decoration: underline;"><a href="http://www.gplorusso.it/" target="_blank"><span style="color: #000000; text-decoration: underline;">Giampaolo Loruss</span></a>o</span></strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>,</strong></span> consulente di Web Marketing e specialista di AdWords, ci parla di Search Engine Usability.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La SEO “classica” non è morta… Ma sicuramente non se la passa benissimo! <img src='http://blog.be-wizard.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Nell’era “Panda &amp; Co.” per avere visibilità on line crescente ci vuole anche un sito usabile (finalmente direi!).</p>
<p>Sono almeno un paio d’anni che tutti gli aggiornamenti da Mountain View convergono su un unico obiettivo centrale: <strong>creare un sistema di valutazione della qualità dei siti sempre più vicino al metro di giudizio umano</strong>.</p>
<p>Per fare questo Google ci osserva e ci “testa” in continuazione per capire cosa consideriamo più rilevante, attribuendo <strong>sempre maggiore importanza agli aspetti legati alla nostra interazione con i contenuti, piuttosto che alla loro ottimizzazione lato SEO</strong>.</p>
<p>Nei prossimi mesi è logico quindi attendersi che diventino ancora più importanti alcuni aspetti che sono alla base stessa dell’usabilità web.</p>
<p>A questo punto la domanda più importante è: ma <strong>come fa un sistema semi-automatico a stabilire il grado di “Search Engine Usability” di un sito?</strong></p>
<p>Tralasciando le valutazioni “off site”, come i segnali Social, i link in entrata e le valutazioni dei quality rater, ci sono in realtà una serie di fattori legati alla User Experience che l’algoritmo potrebbe valutare in maniera molto rapida e semplice:</p>
<ul>
<li><strong>Quanto spazio dedico agli annunci AdSense “sopra la piega”</strong> (cioè nella schermata visibile senza l’uso di barre di scorrimento)? Se esagero, molto probabilmente l’esperienza di navigazione dell’utente non è proprio la mia preoccupazione principale <img src='http://blog.be-wizard.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </li>
</ul>
<ul>
<li><strong>I CSS sono “user friendly”</strong>? Cioè i titoli H1, H2, ecc. sono chiaramente evidenziati rispetto al testo, la <strong>formattazione dei link è esclusiva</strong> (solo i link sono fatti così), <strong>univoca</strong> (uno o due formati al massimo) <strong>e uniforme</strong> (si usa sempre la stessa in tutto il sito). I paragrafi sono staccati uno dall’altro e uso il grassetto per identificare i passaggi e le parole chiave più importanti.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>I testi nei menù e nei link sono “parlanti” ma non sovra-ottimizzati</strong>? Cioè sono formati da parole chiave importanti per il sito e intuitive per gli utenti, ma non le stesse ripetute ossessivamente nei tag keyword (ecco perché i migliori SEO non usano più quel tag da anni ormai!).</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>I testi delle pagine sono unici (non duplicati), sintetici, leggibili e organizzati su “focus” ben precisi</strong>? Prima di pubblicare qualcosa dovrei sempre tagliare almeno il 50% del testo originale, usando <strong>periodi e parole più corte e di uso comune</strong> e controllando che il senso rimanga chiaro e le statistiche di leggibilità migliorino (le trovi tra le opzioni avanzate dei principali editor di testo). Se riesco a usare anche molte varianti delle parole chiave principali la pagina avrà il massimo di rilevanza possibile per quel determinato argomento, sia agli occhi degli utenti, che per i motori.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Il sito si carica completamente entro 3-4 secondi</strong>? La velocità di download è sempre stata un fattore inconscio determinante nella valutazione “umana” della qualità di un sito. Da tempo ormai lo è anche per la valutazione dei motori.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oltre a questi aspetti strettamente legati all’usabilità, ce ne sono almeno un altro paio indirettamente legati alla user experience, che vale la pena di sottolineare.</p>
<p><strong>Il sito ha una pagina privacy</strong>? Se non dico ai miei utenti che uso faccio dei loro dati, sicuramente non sono molto professionale (e, se faccio anche delle campagne AdWords, neanche molto furbo! Visto che questo impatta sul calcolo del punteggio di qualità).</p>
<p><strong>C’è una pagina “chi siamo” con riferimenti a una sede fisica</strong> (magari la stessa verificata in Google Maps)? Non esiste un solo motivo valido, slegato dalla liceità o dalla qualità di quello che vendo, per non dire chi sono e da dove opero, anche se vendo solo on line.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Indubbiamente questi aspetti vanno ben al di là della SEO “classica”, così come del resto le attività di social media marketing (ormai determinanti anche per i motori di ricerca).</p>
<p>Ben presto, semplicemente, non sarà più possibile trascurare questi aspetti. Il mio consiglio è quindi di documentarsi al più presto e approfonditamente su questi aspetti, leggendo ad esempio quello che è probabilmente il miglior libro finora mai scritto sull’usabilità web: “Eyetracking web usability” di Nielsen-Pernice (disponibile in italiano dal 2011).</p>
<p>Sicuramente i 35 euro meglio spesi lo scorso anno! <img src='http://blog.be-wizard.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: right;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;"><em><a href="http://www.gplorusso.it/" target="_blank"><span style="color: #000000; text-decoration: underline;">Gianpaolo Lorusso</span></a></em></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il valore economico di un nome di dominio</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 14:38:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[Brand Reputation]]></category>
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		<category><![CDATA[nomi a dominio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="142" src="http://blog.be-wizard.com/wp-content/uploads/zanardo-300x142.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="zanardo" title="zanardo" /></p>Nomi a dominio, tutela dei segni distintivi e rapporto con il valore economico di un portale di e-commerce di ANDREA TIBURZI* Il nome a dominio è quella sequenza alfanumerica (tecnicamente è una risorsa di numerazione atipica) che digitiamo durante la navigazione in Internet per raggiungere un sito web. Domini e Rete Internet rappresentano sempre più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="142" src="http://blog.be-wizard.com/wp-content/uploads/zanardo-300x142.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="zanardo" title="zanardo" /></p><h2 style="text-align: center;">Nomi a dominio, tutela dei segni distintivi e rapporto con il valore economico di un portale di e-commerce</h2>
<p style="text-align: center;">di ANDREA TIBURZI*</p>
<p>Il nome a dominio è quella sequenza alfanumerica (tecnicamente è una <strong>risorsa di numerazione atipica</strong>) che digitiamo durante la navigazione in Internet per raggiungere un sito web.</p>
<p><strong>Domini</strong> e <strong>Rete Internet</strong> rappresentano sempre più i veicoli tramite cui gli <strong>operatori del mercato creano domanda e incontrano offerta</strong> al fine di potenziare, valorizzare e talvolta rivoluzionare i propri canali di vendita o di distribuzione. Un sito web rappresenta a tutti gli effetti una vetrina sul mondo che è spesso essere oggetto di “rapine” più o meno prevenibili.</p>
<p>La <strong>riassegnazione</strong> è una procedura amministrativa, un “arbitrato”, con cui si richiede – e spesso si ottiene in tempi molto stretti – il trasferimento di un nome a dominio: <strong>dal 2009 ad oggi i casi di riassegnazione di domini che sono stati sottoposti all’Organizzazione Internazionale per la Proprietà Intellettuale (OMPI, Ginevra) sono cresciuti del 23% passando da 2107 nel 2009 a 2764 nel 2011</strong>. Quasi tutti i casi sono stati promossi dai titolari di un marchio (o altro segno distintivo) per far valere i diritti violati da terzi che, registrando un nome a dominio identico o confondibile a un <em>brand</em> già usato e/o registrato, ottengono un indebito vantaggio e creano un danno (di immagine oltre che economico) ai titolari del marchio anteriore che si vede sottrarre illegittimamente traffico e potenziale clientela.</p>
<p>Nella fase di individuazione e selezione di un nome a dominio è necessario porre adeguata attenzione, proprio come accade per la scelta del nome di un nuovo prodotto, di un’attività commerciale o dell’insegna di un negozio: <strong>è opportuno verificare preventivamente la fruibilità e spendita di un segno distintivo sia online (nome a dominio) sia offline (marchio, denominazione sociale e insegna)</strong> in modo, da un lato, di ridurre o escludere i rischi di violazione di diritti altrui e, dall’altro, di poter liberamente utilizzare il nome prescelto per la propria attività senza rischiare di dover condividere con terzi – dopo l’avviamento – un nome commerciale identico o confondibilmente simile a quello prescelto (queste ultime ipotesi comporterebbero un danno alla propria attività e una diluizione del valore commerciale del proprio avviamento).</p>
<p>Prima di iniziare un’attività nel mondo reale o “virtuale” di Internet appare pertanto opportuno condurre una verifica preventiva sull’adottabilità del progettato <em>brand</em>, mentre dopo l’adozione risulta sempre più vitale per le aziende attivare un servizio di sorveglianza che possa escludere l’interferenza tra diritti di marchio e diritti sui nomi a dominio verificandone costantemente l’<strong><em>online brand reputation</em></strong> (ovvero come viene percepito il marchio da chi naviga nella Rete).</p>
<p>Tali aspetti sono essenziali per attribuire <strong>un equo valore economico a un brand</strong> che viene veicolato anche online, magari a mezzo di portale di e-commerce: tale valore economico dipende, come intuibile, da molteplici fattori, primo fra tutti l’<strong>univocità</strong> con cui tale portale viene ad essere identificato come ufficiale e originale. La compresenza di un numero più o meno elevato di altri domini che possano richiamare direttamente o indirettamente il portale e-commerce ufficiale rischia, ad esempio, di compromettere drasticamente il traffico di utenti e quindi l’appetibilità commerciale dello stesso. L’affidabilità e la sicurezza delle transazioni online è un ulteriore fattore che – in caso di <strong>bug informatico</strong> – potrebbe determinare il tracollo del valore di un portale soprattutto se la notizia entra nel vortice virale della Rete con ampia diffusione circa la non affidabilità del portale medesimo.</p>
<p>È infatti di circa <strong>3,7 mld di euro il giro d’affari stimato nel 2010 dei produttori di falsi</strong> nel nostro Paese: circa il 60% si riferisce a prodotti d’abbigliamento e di moda (tessile, pelletteria, calzature) e la contraffazione e la concorrenza sleale corre sempre più sul web. Sulla scorta dei dati che derivano dai sequestri operati dalle Forze dell’Ordine, la cifra sarebbe ridimensionabile a 1,5 miliardi di euro. Ancorché si voglia analizzare per difetto il fenomeno, è necessario fare i conti con il crescente fenomeno della contraffazione e con l’opportunità (sempre più necessità) di attivare servizi di sorveglianza (su marchi, domini e transito doganale) efficienti e poco onerosi per le aziende.</p>
<p>Per seguire un corretto <strong>criterio di valutazione di un nome a dominio per attività di e-commerce</strong> occorre esaminare la <strong>modalità di sfruttamento commerciale del sito Web</strong>.</p>
<p>Infatti, spesso il nome a dominio può prevedere una notorietà sviluppata indipendentemente dal soggetto titolare o dai servizi e prodotti descritti od offerti, oppure essere rappresentativo di un marchio o segno distintivo in genere.</p>
<p>Come conseguenza di quanto sopra, occorre circoscrivere <strong>il nesso causale tra l’uso del nome di dominio e la realizzazione di transazioni economiche mediante il sito Web</strong>.</p>
<p>Infatti, è ragionevole ritenere che un nome di dominio anche noto come marchio presenti senz’altro un valore (e.g. victoriassecret.com, giorgioarmani.com, etc,), ma occorre stimare il grado di autonomia che il nome a dominio ha rispetto ai marchi cui si riferisce. In tal senso, pertanto, molto spesso si applica quello che viene anche definito <strong>“principio di dominanza” del marchio</strong>, per cui il valore del nome distintivo rientra in quello del marchio cui il nome di dominio si ricollega.</p>
<p>Tuttavia, assai spesso occorre, talvolta anche per esigenze di natura strettamente contabile, come nell’ambito del trasferimento di un portafoglio titoli di proprietà industriale, determinare un valore specifico autonomo del nome a dominio rispetto al marchio cui si ricollega. In tal caso, allo scopo di evitare duplicazioni di valore, <strong>occorre stimare l’intero valore del portafoglio marchi e ricavare, per differenza, quello del nome a dominio</strong>.</p>
<p>Diverso è il caso, per quanto sopra, dei nomi a dominio relativi ad attività specificamente basate su servizi su Internet. Tra i più rappresentativi possono ovviamente citarsi <strong>i siti Web delle aste online o i motori di ricerca</strong>. In tal caso, il valore di tali nomi di dominio è direttamente correlato al servizio di <em>business</em> online fornito tramite essi. In tal caso il nome a dominio ha il valore prevalente sull’eventuale marchio depositato o depositabile. In tal caso, le transazioni economiche vanno attribuite alla disponibilità del nome a dominio, che diviene determinante per le stesse.</p>
<p>Sulla base delle distinzioni suindicate, per la valutazione di un nome a dominio occorre esaminare il ruolo dello stesso nel business sotteso. Aspetti che potrebbe essere utile considerare concernono:</p>
<p>-          una analisi volta a stabilire quale sarebbe <strong>la performance economica del sito Web, nell’ipotesi in cui non vi fosse stato il nome di dominio</strong> (in altre parole una sorta di analisi <em>“but-for”</em>), così da separare il contributo del nome a dominio rispetto ad altri aspetti dell’offerta commerciale;</p>
<p>-          il <strong>flusso di reddito imputabile all’uso del nome di dominio</strong> (i ricavi di pertinenza, i risparmi di costo ad esso riconducibili, la redditività del business realizzato mediante Internet, l’eventuale esistenza di ﬂussi di reddito direttamente attribuibili al nome di dominio);</p>
<p>-          la <strong>relazione causale tra l’uso del nome a dominio e i risultati di <em>business</em></strong>, anche valutando l’impatto economico che si avrebbe nel caso in cui l’entità economica si privasse del nome stesso;</p>
<p>-          le <strong>caratteristiche del settore di riferimento del nome di dominio</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda i <strong>metodi di valutazione</strong>, in un primo momento si è assistito al fiorire, verso la fine degli anni ’90, di diversi approcci peritali alternativi per valutare le aziende “dot.com” o Internet compagnie. Lo scopo era tenere conto che tali aziende non avevano quella che viene definita una <em>equity story</em>. È noto, infatti, che il valore di diverse Initial Public Offering (IPO) sia stato basato sui valori medi dei multipli di altre Internet companies più o meno comparabili, ottenuti, tra l’altro, da un mercato drogato e utili per la comparabilità di attività di un sito Web, come il valore per abbonato, il valore del cliente, ma discutibili sul piano economico e patrimoniale. Spesso, poi, il valore dell’azienda ottenuto era interamente associato al valore del nome a dominio rappresentativo della stessa.</p>
<p>Dopo <strong>lo scoppio della bolla speculativa del 2001</strong>, si è tornati a considerare con maggiore cautela il valore delle Internet companies e si sono ripresi in considerazione metodi ispirati a criteri più tradizionali per la valutazione anche di un nome a dominio.</p>
<p>Tra gli approcci in genere seguiti per la stima di un nome a dominio si ha l’<strong>approccio reddituale</strong>, utilizzabile quando è stimare il reddito attribuibile al sito Web, tenendo conto del contributo di quest’ultimo, come detto sopra. Per l’applicazione di tale approccio occorre anche stimare un congruo costo del capitale, con cui scontare i redditi ottenuti, rappresentativo del rischio aziendale.</p>
<p>Un secondo criterio è quello del <strong>metodo comparativo di mercato</strong>, per l’applicazione del quale occorre che ricorrano diversi requisiti assai stringenti, quali, in particolare, l’esistenza di un mercato attivo.</p>
<p>Tra l’altro, occorre anche considerare che, qualora fosse possibile disporre di un numero sufficiente di transazioni comparabili, è necessario esaminarne anche le motivazioni “soggettive” sottostanti alle stesse. Infatti, sussiste il rischio che una transazione possa non esprimere un valore di mercato, ma di investimento, che sconta la prospettiva strategica dell’acquirente. In tal caso il prezzo può divergere anche molto rispetto a un congruo valore di mercato. Tale aspetto è anche alla base della notevole volatilità dei prezzi di transazione dei nomi a dominio.</p>
<p>Un ultimo approccio, di solito scarsamente utilizzato nella valutazione di un nome a dominio, applicato quando non è possibile stimare con ragionevolezza un flusso di reddito, è <strong>il criterio del costo</strong>. Tale approccio è tuttavia utilizzato sia per stimare valori minimi di una transazione, o, nel caso di operazioni straordinarie che coinvolgano il capitale di una azienda (e.g. conferimenti in natura, allocazione di disavanzi di fusione…).</p>
<p>L’approccio del costo in genere seguito è quello secondo le due classiche declinazioni del <strong>costo storico aggiornato</strong> e (più comunemente frequentemente) del <strong>costo di sostituzione</strong>.</p>
<p>In genere si tengono in considerazione gli investimenti che si dovrebbero sostenere per la ricerca “creativa” del nome, il suo sviluppo e i costi vivi di registrazione.  Un ulteriore approccio prevede la stima del costo che si dovrebbe sostenere per cambiare il nome di dominio (c.d. <em>switch costs</em>), in particolare nel caso in cui detto nome a dominio fosse utilizzato da molto tempo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*Andrea Tiburzi, Ingegnere Elettronico, è  Consulente in Brevetti presso <strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.barzano-zanardo.com/home.htm" target="_blank"><span style="color: #000000; text-decoration: underline;">Barzanò &amp; Zanardo </span></a></span></span></strong></p>
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		<title>VIDEO esclusivo: Avinash Kaushik</title>
		<link>http://blog.be-wizard.com/2012/video-esclusivo-avinash-kaushik/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=video-esclusivo-avinash-kaushik</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 08:38:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[analytics evangelist]]></category>
		<category><![CDATA[avinash kaushik]]></category>
		<category><![CDATA[BE-Wizard!2012]]></category>
		<category><![CDATA[Relatori be-wizard!]]></category>
		<category><![CDATA[speaker internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[Web analytics]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="219" src="http://blog.be-wizard.com/wp-content/uploads/Avinash_programma-300x219.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Avinash_programma" title="Avinash_programma" /></p>Avinash Kaushik, evangelist di Google Analytics, direttamente dalla Silicon Valley riassume alcune delle ultime tendenze nel campo del digital marketing, per i partecipanti del BE-Wizard! 2012 Pare che misurare sia la parola d’ordine che mette d’accordo tutti, in un 2012 che sembra dominato dai Social Networks, punto d’incontro di “conversazioni” che per loro natura, fino ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="219" src="http://blog.be-wizard.com/wp-content/uploads/Avinash_programma-300x219.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Avinash_programma" title="Avinash_programma" /></p><p>Avinash Kaushik, evangelist di <strong>Google Analytics</strong>, direttamente dalla Silicon Valley riassume alcune delle ultime tendenze nel campo del digital marketing, per i partecipanti del <span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="color: #ff6600;"><a href="http://www.be-wizard.com" target="_blank"><span style="color: #ff6600; text-decoration: underline;">BE-Wizard! 2012</span></a></span></strong></span></p>
<p><iframe src="http://multimedia.quotidiano.net/iframe.shtml?tipo=media&amp;media=24080" scrolling="no" width="570" height="370"></iframe></p>
<p>Pare che <strong>misurare</strong> sia la parola d’ordine che mette d’accordo tutti, in un 2012 che sembra dominato dai <strong>Social Networks,</strong> punto d’incontro di “conversazioni” che per loro natura, fino ad oggi, sembravano difficilmente misurabili.</p>
<p>Invece la tecnologia va avanti, e, come hanno ben espresso i 23 relatori che si sono alternati sul palco del PalaCongressi di Rimini, si sviluppano sistemi di misurazioni del “<em>sentiment</em>”, un tipo di <strong>analisi qualitativa</strong> che prende in esame le diverse conversazioni online su un determinato argomento (brand, servizi/prodotti, ecc..) in modo da riuscire a determinare la percezione e il sentimento di dei navigatori online.</p>
<p>Avinash ci presenta <strong>4 metriche</strong> per misurare i Social Networks:</p>
<p><strong>TASSO DI CONVERSAZIONE </strong>(Create contenuti social che incentivino commenti o risposte stimolando una maggiore partecipazione degli utenti)</p>
<p><strong>TASSO DI AMPLIFICAZIONE</strong><em> </em>(Non indirizzate il vostro contributo social al solo numero di utenti che già vi segue, ma pensate all’effetto di ulteriore diffusione)</p>
<p><strong>APPLAUSI </strong>(Capite quanto il vostro contributo social crea valore per gli utenti e riflettete se state riservando la giusta considerazione al giusto target)</p>
<p><strong>VALORE ECONOMICO<em> </em></strong>(Misurate in che percentuale la partecipazione social crea valore economico per l’azienda. E’ questo valore che incentiva l’implementazione delle attività social)</p>
<p>Gli strumenti dei Social Network  sono alla portata di tutti, anche delle piccole realtà imprenditoriali, e una gestione più o meno professionale è una questione di mentalità e non di dimensioni.</p>
<p>Il BE-Wizard! si chiude quindi, dopo due giornate di approfondimento, in cui esperti del settori, operatori business online e operatori del turismo in rete hanno seguito sessioni a loro dedicate, con un bilancio estremamente positivo e la percezione forte che la grande opportunità offerta dai Social Network consiste principalmente nella capacità di <strong>saperli gestire.</strong></p>
<p>Il messaggio comune esposto dai relatori è stato questo: &#8221; siate sui social networks perché lo vivete come <strong>una strategia aggiuntiva</strong> in termini di comunicazione e business e non solo perché dovete&#8221;. Esserci senza un obiettivo, un indirizzo, una personalità, può essere più controproducente che altro.</p>
<p>Inoltre, come ha ben espresso <strong>Guy Clapperton</strong>, non è vero che i Social network sono gratuiti, a meno che ciascuno di noi non dia alcun <strong>valore al proprio tempo</strong>. Sono quindi a loro modo una voce di costo, in termini di risorse e personale, che deve essere, in linea con le altre, sfruttata per portare risultati aggiuntivi.</p>
<p>Risultati che, contrariamente a quanto si pensava, possono, con i nuovi strumenti adesso a disposizione delle aziende, misurati.<br />
In termini di <strong>ROI</strong>, in termini di <strong>sentiment</strong>, in termini di <strong>Brand Reputation</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Intervista a David Sottimano</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 14:49:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="200" src="http://blog.be-wizard.com/wp-content/uploads/IMG_0485-300x200.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="IMG_0485" title="IMG_0485" /></p>David Sottimano, giovane SEO della londinese Distilled, è stato uno dei relatori più apprezzati al BE-Wizard! 2012. David, di origine italiana, ha trascorso parte della sua vita in Canada, dove si è laureato in  Business Administration e Marketing presso l’Algonquin College di Ottawa. Attualmente vive e lavora a Londra presso Distilled come SEO Consultant. Gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="200" src="http://blog.be-wizard.com/wp-content/uploads/IMG_0485-300x200.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="IMG_0485" title="IMG_0485" /></p><p>David Sottimano, giovane SEO della londinese Distilled, è stato uno dei relatori più apprezzati al <span style="text-decoration: underline; color: #000000;"><strong><a href="http://www.be-wizard.com/ita-53-relatore-david-sottimano." target="_blank"><span style="color: #000000; text-decoration: underline;">BE-Wizard! 2012</span></a>.</strong></span></p>
<p>David, di origine italiana, ha trascorso parte della sua vita in Canada, dove si è laureato in  Business Administration e Marketing presso l’Algonquin College di Ottawa.</p>
<p>Attualmente <strong>vive e lavora a Londra presso Distilled </strong>come SEO Consultant.</p>
<p>Gli abbiamo chiesto di dirci la sua su alcuni temi emersi durante lo scorso finesettimana a Rimini, per un intervista su un noto quotidiano nazionale. (Di conseguenza il suo linguaggio e il livello di approfondimento sono volutamente &#8220;light&#8221; <img src='http://blog.be-wizard.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ).</p>
<p><strong> I cellulari di ultima generazione hanno rivoluzionato la ricerca sul web e di conseguenza anche il SEO. Che impatto ha avuto nel mondo del posizionamento e nel vostro lavoro la diffusione di massa di questi strumenti?</strong></p>
<p>Nel 2012 il numero di smartphone dotati di connessione Internet sta velocemente equiparandosi a quello dei dispositivi tradizionali, e ci si aspetta che esso debba ancora aumentare nel prossimo futuro.</p>
<p>Va sempre più sviluppandosi il concetto di compatibilità <em>cross device</em>, mentre incalza la necessità di soddisfare <em>query</em> provenienti da dispositivi mobili tramite la visualizzazione di risultati il più possibile coerenti. Per quello che concerne il posizionamento, in corrispondenza di determinate <em>query</em> i risultati restituiti dai dispositivi mobili possono essere molto diversi rispetto a quelli tradizionali per via di geolocalizzazione, personalizzazione e funzionalità avanzate di ogni singolo dispositivo.</p>
<p>Il nostro lavoro è diventato più arduo, e l’ottimizzazione del tasso di conversione (CRO) sta più che mai divenendo parte integrante di qualsiasi campagna SEO.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>In cosa consiste esattamente il lavoro di un SEO, soprattutto nel mercato londinese?</strong></p>
<p>Probabilmente nelle stesse attività svolte da qualsiasi SEO in Italia, con la sola differenza che a Londra si opera spessa in condizioni di maltempo <img src='http://blog.be-wizard.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Londra è fantastica, e il suo vibrante mercato in così rapida evoluzione richiede agli esperti SEO di spingersi costantemente oltre i propri limiti. Tattiche e strategie che hanno funzionato oggi quasi certamente saranno già cosa vecchia domani, ecco perché la creatività gioca un ruolo fondamentale nel nostro settore.</p>
<p>Come ogni SEO che si rispetti, siamo tutti costantemente impegnati ad apprendere, testare e diversificare le nostre conoscenze ed abilità. In una città con più di 8 milioni di abitanti sono molti i fattori che non smettono di rammentarci quanto importante sia emergere dalla massa, consapevolezza, questa, che puntualmente si rispecchia nel nostro lavoro</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>In Italia è stato da poco lanciato un nuovo motore di ricerca ideato da un professore universitario di informatica, Volunia.  Ne avete sentito parlare? Che ne pensate?</strong></p>
<p>Ne ho sentito parlare, ma non ho ancora avuto l’onore di poterlo utilizzare. Mi fa piacere che l’Italia abbia fatto un passo avanti, perché non si sente mai abbastanza parlare del talento e delle potenzialità che gli italiani hanno da offrire al mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I Social Network hanno rivoluzionato l’ordine dei risultati sui motori di ricerca, apparendo sempre più spesso tra i primi risultati delle ricerche. Come si riflette questo sul vostro lavoro?</strong></p>
<p>&#8220;Se non puoi batterli, unisciti a loro&#8221;. In nessuno dei miei progetti sono mai entrato in conflitto con i social network. Al contrario, spesso li uso a mio vantaggio. Poiché, ad esempio, i risultati di Google + vanno posizionandosi sempre meglio, è indispensabile che ci si adatti adottando la nuova piattaforma. Mi state chiedendo se mi piace essere comandato a bacchetta? No, assolutamente no, ma ritengo che la cosa fondamentale sia sopravvivere.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Gli interventi di Paolo Zanzottera al BE-Wizard! 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 08:23:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="199" src="http://blog.be-wizard.com/wp-content/uploads/zanzottera-big-300x199.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="zanzottera-big" title="zanzottera-big" /></p>La relazione di Paolo Zanzottera di Shinystat della Prima Giornata &#8220;Analytics e Comunicazione a 360°: creare la cultura del dato in azienda&#8221;: &#160; La relazione della seconda giornata Sessione Business &#8220;Case History Analytics. Passare dai dati all&#8217;azione. Casi studio ed esempi pratici.&#8220;: Lasciaci le tue impressioni sul BE-Wizard! 2012 appena concluso, raccontaci QUI come è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="199" src="http://blog.be-wizard.com/wp-content/uploads/zanzottera-big-300x199.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="zanzottera-big" title="zanzottera-big" /></p><p>La relazione di <strong>Paolo Zanzottera</strong> di Shinystat della Prima Giornata &#8220;<strong>Analytics e Comunicazione a 360°: creare la cultura del dato in azienda&#8221;</strong>:</p>
<div>
<p><object id="prezi_jrielz3fgmm_" width="550" height="400" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="flashvars" value="prezi_id=jrielz3fgmm_&amp;lock_to_path=0&amp;color=ffffff&amp;autoplay=no&amp;autohide_ctrls=0" /><param name="src" value="http://prezi.com/bin/preziloader.swf" /><embed id="prezi_jrielz3fgmm_" width="550" height="400" type="application/x-shockwave-flash" src="http://prezi.com/bin/preziloader.swf" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" flashvars="prezi_id=jrielz3fgmm_&amp;lock_to_path=0&amp;color=ffffff&amp;autoplay=no&amp;autohide_ctrls=0" /></object></p>
<div class="prezi-player-links">
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
<p>La relazione della seconda giornata Sessione Business &#8220;<strong><strong>Case History Analytics. Passare dai dati all&#8217;azione. Casi studio ed esempi pratici.</strong>&#8220;</strong>:<br />
<object id="prezi_d0e16637a77316d0bebf95ed0c55b3802872b516" width="550" height="400" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="flashvars" value="prezi_id=d0e16637a77316d0bebf95ed0c55b3802872b516&amp;lock_to_path=0&amp;color=ffffff&amp;autoplay=no&amp;autohide_ctrls=0" /><param name="src" value="http://prezi.com/bin/preziloader.swf" /><embed id="prezi_d0e16637a77316d0bebf95ed0c55b3802872b516" width="550" height="400" type="application/x-shockwave-flash" src="http://prezi.com/bin/preziloader.swf" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" flashvars="prezi_id=d0e16637a77316d0bebf95ed0c55b3802872b516&amp;lock_to_path=0&amp;color=ffffff&amp;autoplay=no&amp;autohide_ctrls=0" /></object></p>
<p>Lasciaci le tue impressioni sul <span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="color: #000000; text-decoration: underline;"><a href="http://www.be-wizard.com" target="_blank"><span style="color: #000000; text-decoration: underline;">BE-Wizard! 2012</span></a></span></strong></span><span style="color: #000000;"> appena</span> concluso, raccontaci <strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000; text-decoration: underline;"><a href="http://www.be-wizard.com/ita-io-cero-2012.php" target="_blank"><span style="color: #000000; text-decoration: underline;">QUI</span></a></span></span></strong> come è stato il TUO BE-Wizard! e leggi i commenti degli altri partecipanti!</p>
<p>E..<strong>Stay tuned!</strong> La formazione con BE-Wizard! continua&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.be-wizard.com/2012/gli-interventi-di-paolo-zanzottera-al-be-wizard/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Thanks to all!</title>
		<link>http://blog.be-wizard.com/2012/thanks-to/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=thanks-to</link>
		<comments>http://blog.be-wizard.com/2012/thanks-to/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 17:02:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'evento]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="199" src="http://blog.be-wizard.com/wp-content/uploads/thank-you-1-300x199.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Thank to ..." title="Thank to ..." /></p>&#160; Il BE-Wizard! 2012 in numeri: 624 partecipanti 2 giornate 23 relatori italiani e stranieri 17 ore di formazione 3 sessioni specifiche di approfondimento 1 giorno e mezzo nei trend topic italiani di Twitter ….E almeno 70 applausi plateali da parte vostra. Adesso un grandissimo applauso ve lo dedichiamo noi, per ringraziarvi di essere stati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="199" src="http://blog.be-wizard.com/wp-content/uploads/thank-you-1-300x199.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Thank to ..." title="Thank to ..." /></p><p><a href="http://blog.be-wizard.com/wp-content/uploads/Staff-BE-Wizard.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1818" title="Gruppo BE-Wizard! 2012" src="http://blog.be-wizard.com/wp-content/uploads/Staff-BE-Wizard.jpg" alt="" width="700" height="280" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il BE-Wizard! 2012 in numeri</strong>:</p>
<p>624 partecipanti</p>
<p>2 giornate</p>
<p>23 relatori italiani e stranieri</p>
<p>17 ore di formazione</p>
<p>3 sessioni specifiche di approfondimento</p>
<p>1 giorno e mezzo nei trend topic italiani di Twitter</p>
<p><strong>….E almeno 70 applausi plateali da parte vostra.</strong></p>
<p>Adesso un <strong>grandissimo applauso ve lo dedichiamo noi, </strong>per ringraziarvi di essere stati parte di un grande evento, ascoltatori attenti, appassionati studiosi e attivissimi commentatori.</p>
<p>Dato che lo state chiedendo in tantissimi un altro numero per voi…<strong>tra meno di 48 ore </strong>riceverete una newsletter con tutte le slide delle due giornate del BE-Wizard!2012.</p>
<p>E un&#8217;ultima cosa&#8230;<span style="color: #ff6600;"><strong> <a title="IO C'ERO" href="http://www.be-wizard.com/ita-io-cero.php" target="_blank"><span style="color: #ff6600;">Raccontateci</span></a></strong></span> come è stato <strong>il VOSTRO BE-Wizard!</strong></p>
<p>Un pò ci abbiamo già pensato noi, raccogliendo le vostre opinioni in rete! <strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff6600;"><a href="http://www.be-wizard.com/ita/come-cosa-chi.php" target="_blank"><span style="color: #ff6600; text-decoration: underline;">Guarda</span></a></span></span></strong> il nostro <strong>racconto interattivo</strong>..</p>
<p><strong>STAY TUNED!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>WELCOME!</title>
		<link>http://blog.be-wizard.com/2012/welcome/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=welcome</link>
		<comments>http://blog.be-wizard.com/2012/welcome/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 18:06:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.be-wizard.com/?p=1750</guid>
		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="277" src="http://blog.be-wizard.com/wp-content/uploads/be-wizard-welcome-300x277.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="be-wizard! welcome" title="be-wizard! welcome" /></p>Manca pochissimo al Be-Wizard! The Web Marketing Plus, tutto è pronto per offrire a te e ad altre centinaia di persone un’esperienza formativa di altissimo livello e un evento senza uguali in Italia. E tu, sei pronto? Di seguito trovi  informazioni indispensabili per la tua partecipazione e il tuo soggiorno durante le giornate di Be-Wizard! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="277" src="http://blog.be-wizard.com/wp-content/uploads/be-wizard-welcome-300x277.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="be-wizard! welcome" title="be-wizard! welcome" /></p><p>Manca pochissimo al <span style="color: #ff6600;"><strong>Be-Wizard! <span style="color: #000000;">The Web Marketing Plus</span></strong><span style="color: #000000;">,</span></span> tutto è pronto per offrire a te e ad altre centinaia di persone un’esperienza formativa di altissimo livello e un evento senza uguali in Italia. <strong>E tu, sei pronto?</strong></p>
<p>Di seguito trovi  informazioni indispensabili per la <strong>tua partecipazione e il tuo soggiorno</strong> durante le giornate di Be-Wizard! Ti chiediamo quindi di seguire punto per punto le indicazioni che trovi di seguito:</p>
<ul>
<li>
<h3><strong><span style="color: #ff6600;">HOTEL</span></strong></h3>
<p>Se arrivi da lontano e non l&#8217;hai ancora fatto, puoi prenotare il pernottamento a Rimini attraverso <a title="hotel per be-wizard! 2012" href="http://www.hotelonlinesystem.it/index.php?cstz=bewizard" target="_blank"><strong><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: underline; color: #000000;">questa pagina</span></span></strong></a>. Potrai scegliere fra le offerte soggiorno di numerosi <strong>hotel consorziati AIA Palas,</strong> che riunisce strutture a vocazione congressuale di diversa categoria, situati a breve distanza dal Palacongressi di Rimini, sede dell’evento.</li>
<li>
<h3><strong><span style="color: #ff6600;">TESSERA PALACONGRESSI</span></strong></h3>
<p>Per accedere al Palacongressi di Rimini occorre essere muniti di una Card di accesso elettronica gratuita. Leggi le indicazioni per <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000; text-decoration: underline;"><strong><a title="ritirare la tua tessera" href="http://blog.be-wizard.com/wp-content/uploads/card-palacongressi-BeWizard.pdf" target="_blank"><span style="color: #000000; text-decoration: underline;">ritirare la tua tessera</span></a></strong></span></span>.</li>
<li>
<h3><strong><span style="color: #ff6600;">PASTI</span></strong></h3>
<p>Durante la prima e la seconda giornata <strong>il servizio di ristorazione</strong> sarà reso disponibile all’interno del Palacongressi di Rimini in un’area riservata ai soli partecipanti Be-Wizard! Se ancora non hai prenotato i tuoi pasti al momento dell’iscrizione puoi farlo ora scaricando qui il <strong><span style="text-decoration: underline; color: #000000;"><a title="Prenotazione Pasti Be-Wizard! 2012" href="http://blog.be-wizard.com/wp-content/uploads/ModuloPrenotazionePasti.pdf" target="_blank"><span style="color: #000000; text-decoration: underline;">modulo pasti</span></a></span>.</strong></p>
<p><strong>NOTA BENE:</strong> E’ necessaria <strong>la prenotazione anticipata </strong>dei pasti tramite modulo entro e non oltre mercoledì 14 marzo (solo se non li hai già confermati e pagati al momento dell’iscrizione). I pasti prenotati tramite modulo devono essere pagati al momento della registrazione <strong>solo in contanti o assegno.</strong></li>
<li>
<h3><strong><span style="color: #ff6600;">REGISTRAZIONE</span></strong></h3>
<p>Potrai ritirare il tuo <strong>badge nominativo</strong> la mattina di <strong>venerdì 16 marzo 2012 dalle ore 8.30 alle ore 9.30.</strong> Ti raccomandiamo massima puntualità per dare modo all’organizzazione di procedere nei tempi previsti.<br />
Se partecipi solo alla seconda giornata potrai registrarti la mattina di <strong>sabato 17 marzo 2012 dalle ore 8.30 alle ore 9.00.</strong></p>
<p><strong>NON DIMENTICARE</strong> a casa il tuo <strong>Coupon d&#8217;ingresso</strong> scaricato on line al momento dell&#8217;iscrizione.</li>
<li>
<h3><strong><span style="color: #ff6600;">PROGRAMMA</span></strong></h3>
<p>Il <strong>programma definitivo</strong> delle due giornate è online. Da qui puoi scaricare una copia del<span style="text-decoration: underline; color: #000000;"><strong> <a href="http://blog.be-wizard.com/wp-content/uploads/ProgrammaBE-Wizard_2012_blog_.pdf" target="_blank"><span style="color: #000000; text-decoration: underline;">programma con orari</span></a></strong></span>, contatti, argomenti che tratteranno i relatori e indicazioni per raggiungere la location dell’evento.</p>
<p><strong>NOTA BENE:</strong><br />
Avere con te all’evento una copia del programma ti sarà utile, soprattutto se hai scelto la <strong>formula full session.</strong> Potrai iniziare già ora a personalizzare il tuo programma per la giornata di sabato.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per ulteriori informazioni scrivi a <strong><span style="color: #000000;">i<a href="mailto:info@be-wizard.com" target="_blank"><span style="color: #000000;">nfo@be-wizard.com</span></a> </span></strong>o chiama allo <strong>0549 905302.</strong></p>
<p>Ti ringraziamo per la tua collaborazione e ti aspettiamo a Be-Wizard! The Web marketing Plus.<br />
<span style="color: #000000;"><strong> Staff Be-Wizard!</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Come costruire un progetto per un e-commerce di successo. Intervista a Giovanni Cappellotto</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 15:18:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[BE-Wizard!2012]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[Relatori be-wizard!]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="226" height="300" src="http://blog.be-wizard.com/wp-content/uploads/cappellotto-226x300.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="cappellotto" title="cappellotto" /></p>&#160; Giovanni Cappellotto, consulente di marketing e strategie di vendita online, sarà relatore a Be-Wizard! 2012, con uno speech dal titolo  &#8221;Come costruire un progetto per un e-commerce di successo&#8221; I passi fondamentali da seguire, la regola aurea da non dimenticare e le strategie da coordinare Nella scorsa edizione il suo intervento all’interno della sessione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="226" height="300" src="http://blog.be-wizard.com/wp-content/uploads/cappellotto-226x300.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="cappellotto" title="cappellotto" /></p><p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://blog.be-wizard.com/wp-content/uploads/cappellotto2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1748" title="cappellotto" src="http://blog.be-wizard.com/wp-content/uploads/cappellotto2-257x300.jpg" alt="" width="257" height="300" /></a></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;"><strong><a href="http://www.be-wizard.com/ita-59-relatore-giovanni-cappellotto.php" target="_blank"><span style="color: #000000; text-decoration: underline;">Giovanni Cappellotto</span></a></strong></span></span>, consulente di marketing e strategie di vendita online, sarà relatore a <strong>Be-Wizard! 2012,</strong> con uno speech dal titolo  &#8221;<strong>Come costruire un progetto per un e-commerce di successo&#8221;</strong></p>
<p><strong>I passi fondamentali da seguire, la regola aurea da non dimenticare e le strategie da coordinare</strong></p>
<p>Nella scorsa edizione il suo intervento all’interno della sessione Business, dedicato all’utilizzo di <strong>e-Bay</strong> e di altri Marketplace come strumenti di business, è stato molto seguito ed apprezzato.</p>
<p>&nbsp;<br />
<strong>Quest’anno l’argomento che affronterai sarà “Come costruire un progetto per un e-commerce di successo. I passi fondamentali da seguire, la regola aurea da non dimenticare e le strategie da coordinare”. Vuoi anticiparci qualcosa?</strong></p>
<p>Sembra davvero che questo sia il momento dell’e-commerce. Mai come oggi ci sono aziende e professionisti che guardano alla rete e pensano alla vendita online. C’è un solo problema: se credi che tutto sia possibile solo sulla spinta della “buona volontà” rischi di commettere un errore molto costoso. Vendere online significa aprire un’azienda e va fatto con cognizione di causa e mezzi adeguati.<br />
Nulla di impossibile, ma la strada verso il successo comincia sempre con un buon modello di business.</p>
<p><strong>Sul tuo <span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.giovannicappellotto.it " target="_blank"><span style="color: #000000; text-decoration: underline;">blog</span></a></span> </span>proponi consigli e offri informazioni utili per chi fa e-commerce, vendita su marketplace e altre forme di business online. Uno dei consigli che ricorre è progettare una strategia sostenibile. Cos’è sostenibile nel web?</strong></p>
<p><strong></strong>La prima sostenibilità dovrebbe essere il budget del cliente. Inutile pensare ad effetti spaziali se il budget non lo consente. Questo per dire che non è vero che hanno diritto di cittadinanza solo i progetti costosi.<br />
Funzionano bene tutti i progetti che dividono bene le risorse (anche scarse) e mettono le risorse giuste al posto giusto.<br />
<strong>Ti sei sempre occupato di distribuzione e progetti di vendita, prima nella distribuzione off-line, e ora come esperto di e-commerce, cosa è cambiato radicalmente e cosa è restato uguale nel tuo lavoro?</strong></p>
<p><em></em>Un progetto di vendita (offline o online non cambia) ha bisogno di consistenza. Nell’offline significa capire quali sono i bacini di utenza, quante le persone coinvolte, quali le distanze ed i tempi per arrivare a comperare un oggetto. Online la consistenza è data dalla capacità del sito di essere attrattivo per il numero di persone interessate al prodotto.</p>
<p>Le persone esprimono un intento, le pagine web uno scopo e devo farmi trovare. Offline potrei pensare in controtendenza: meglio un prodotto di ultra nicchia in un posto piccolo che sia attrattivo per un bacino esteso, oppure un prodotto di largo consumo in un piccolo centro urbano senza un numero significativo di abitanti ? Online devo pensare: come presentare un prodotto magari banale in modo fortemente attrattivo ? Non facile, ma non impossibile.<br />
<strong>Chi sono i tuoi clienti tipo? Come arrivano a chiederti consulenza (passaparola, blog, social, motori di ricerca,…)?</strong></p>
<p><strong></strong>In questo momento ho alcuni grandi e-commerce su cui sperimentiamo vendite multicanale, ma lavoro benissimo anche con piccole aziende con buone idee e con le quali si crea un rapporto di simpatia e condivisione. In fondo sono sfide per tutti e vale la pena studiarle e vedere l’effetto che fa.<br />
<strong> E’ uscito da pochissimo il tuo libro “E-Commerce. Progettare e realizzare un negozio online di successo” edito da Hoepli e scritto insieme a Daniele Vietri. Il libro è presentato come una guida per imprenditori che vogliono progettare e gestire un negozio online in Italia. Il mercato italiano ha qualche motivo di essere considerato diverso da quelli esteri per quanto riguarda le vendite online?</strong></p>
<p>Il mercato italiano è diverso perché da noi sono diversi i pesi della distribuzione commerciale. Abbiamo una struttura di città estese e policentriche. Abbiamo dati che ci dicono che è presente sia molta distribuzione tradizionale, che grande distribuzione organizzata, centri commerciali, outlet e non ci facciamo mancare nulla. E’ però vero che tutto questo sta cambiando e non solo per effetto della crisi economica. La vendita online diventerà in Italia uno degli strumenti cardine del cambiamento della distribuzione e per il miglioramento dei servizi, anche locali.<br />
<strong> Fra i punti di forza del libro da voi segnalati indicate “L&#8217;idea è quella di un manuale che invecchi molto lentamente, i cui contenuti siano in gran parte sempre validi”. E’ davvero possibile dare consigli resistenti al tempo quando si parla di web?</strong></p>
<p>Vendere e comprare è un’attività sociale che esiste da millenni, è tipicamente umana, ed ha alcune caratteristiche che sono immutabili. I negozi come li conosciamo esistono solo da 200 anni, il web ha una ventina d’anni e domani il mezzo, lo strumento, può evolvere ancora più rapidamente (penso al mobile).<br />
E’ però vero che il modo di costruire un business e di innestarlo nella realtà viva ha alcuni presupposti importanti che vanno sempre rispettati.</p>
<p><strong>Nel libro un intero capitolo è dedicato ai Social Network. Quante risorse vanno destinate alla promozione e alla conversazione sui social per un negozio online?</strong></p>
<p><strong></strong>Intanto chiariamo subito che NON è “Nuovo Marketing Paradiso” per cui l’idea di avere torme di clienti che non aspettano altro che di conversare con i negozi è del tutto irrealistica. E’ vero che le persone comprano e vendono perché comprare e <strong>vendere è un atto sociale</strong>, prima che la soddisfazione di una necessità.</p>
<p>Inserirsi in questo flusso, capire che non ci sono solo le misure economiche di un atto di acquisto, significa molto. Non si tratta quindi di rompere le scatole ai clienti insistendo a chiedere un commento, ma di <strong>capire come i clienti comprano</strong>, quali le loro esigenze, dove sono i punti di forza e di debolezza del servizio, quando un problema, sempre in agguato, scatena una reazione distruttiva.<br />
Per questo motivo è importante che le risorse siano interne all’azienda e che <strong>tutte le persone dell’azienda siano coinvolte</strong>. E’ quindi un <strong>investimento di formazione</strong> che va fatto, se vogliamo che i risultati siano migliori rispetto ad una gestione esterna all’azienda.</p>
<p><strong>Pensi che i social commerce diventeranno i nuovi e-commerce o serviranno solo come ulteriore vetrina?</strong></p>
<p><strong></strong>Non c’è commercio che non sia sociale. Noi stiamo ancora immaginando una distribuzione commerciale divisa in settori, piccoli, grandi, offline, online, come segmenti chiusi. Il commercio ha funzionato così negli ultimi sessant’anni e noi pensiamo che sarà sempre così? A Be-Wizard! vorrei spiegare come vedo il commercio nel prossimo futuro. Non sono un oracolo, ma credo che assisteremo a veloci cambiamenti trainati dai clienti.<br />
<strong>Nel libro proponi diverse case history di shop online che hanno avuto successo, qual è il fattore più innovativo che hai trovato negli esempi che segnali?</strong><br />
Il fattore innovativo è sempre un approccio laterale ad un problema noto. In fondo acqua calda e ruota sono già state inventate. Si tratta di fermarsi un attimo, studiare prodotto e mercato ed immaginare come presentare un prodotto in modo diverso. In altri termini: la molla potente è uscire dalla sola competizione sul prezzo.<br />
<strong>Quale invece l’errore più comune nei casi di e-commerce studiati?</strong><br />
In tantissimi e-commerce l’errore fondamentale è una progettazione pensata con la testa del commerciante ed una costruzione che serve solo al commerciante per fare meno fatica.<br />
Peccato che i clienti ragionino diversamente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Bisogna assumere alcuni atteggiamenti importanti: <strong>ragionare come un cliente</strong>, <strong>scrivere con la grammatica</strong> e la sintassi corretta imposta <strong>dai motori di ricerca</strong>, parlare agli umani e comprendere le loro ragioni.</h3>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.be-wizard.com/ita-59-relatore-giovanni-cappellotto.php" target="_blank"><span style="color: #000000;"><strong>Giovanni Cappellotto al BE-Wizard 2012</strong></span></a></span></span></p>
<p><strong style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.giovannicappellotto.it/"><span style="color: #000000;">giovannicappellotto.it</span></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>I 5 vincitori del blogger contest: ecco i nomi&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 08:14:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[IDEE]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="253" height="300" src="http://blog.be-wizard.com/wp-content/uploads/tappeto-rosso-2-253x300.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="http://www.dreamstime.com/-image2532064" title="http://www.dreamstime.com/-image2532064" /></p>ta ra ta ra&#8230; Le votazioni si sono chiuse, la competizione è stata avvincente, i candidati di grande vitalità e competenza. Siamo fieri di annunciarvi ufficialmente i 5 nomi tanto attesi dei vincitori del blogger contest. EMANUELE BONANNI DANILO PONTONE FABRIZIO TODISCO STEFANO STRUIA MARCELLO COPPOLA I blogger vincenti si aggiudicano:  n° 1 biglietto d’ingresso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="253" height="300" src="http://blog.be-wizard.com/wp-content/uploads/tappeto-rosso-2-253x300.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="http://www.dreamstime.com/-image2532064" title="http://www.dreamstime.com/-image2532064" /></p><p style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000; text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=m1S34QCrAjg" target="_blank"><span style="color: #000000; text-decoration: underline;">ta ra ta ra&#8230;</span></a></strong></span></span></p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1703" style="border-style: initial; border-color: initial;" title="http://www.dreamstime.com/-image2532064" src="http://blog.be-wizard.com/wp-content/uploads/tappeto-rosso-217x300.jpg" alt="" width="217" height="300" /></p>
<p>Le votazioni si sono chiuse, la competizione è stata avvincente, i candidati di grande vitalità e competenza.</p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Siamo fieri di annunciarvi ufficialmente i 5 nomi tanto attesi dei vincitori del blogger contest.</span></strong></p>
<blockquote><p><strong><span style="color: #000000;"><a href="http://blog.be-wizard.com/2011/emanuele-bonanni/" target="_blank"><span style="color: #000000;">EMANUELE BONANNI</span></a></span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><a href="http://blog.be-wizard.com/2011/danilo-pontone/" target="_blank"><span style="color: #000000;">DANILO PONTONE</span></a></span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><a href="http://blog.be-wizard.com/2011/fabrizio-todisco/" target="_blank"><span style="color: #000000;">FABRIZIO TODISCO</span></a></strong></span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><a href="http://blog.be-wizard.com/2011/stefano-struia/" target="_blank"><span style="color: #000000;">STEFANO STRUIA</span></a></span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><a href="http://blog.be-wizard.com/2011/marcello-coppola/" target="_blank"><span style="color: #000000;">MARCELLO COPPOLA</span></a></span></strong></p></blockquote>
<p>I <strong>blogger vincenti</strong> si aggiudicano:</p>
<ul>
<li> n° <strong>1 biglietto d’ingresso full session</strong> all’<span><a href="http://www.be-wizard.com/" target="_blank"><span style="color: #000000;"><strong>BE-Wizard! 2012</strong></span></a> </span>valido per le due giornate</li>
<li>n° <strong>2 notti in hotel 3 stelle</strong> (per una persona) giovedì 15 e venerdì 16 marzo 2012</li>
<li>n° <strong>2 pranzi</strong>  (per una persona) al Palacongressi di Rimini per le due giornate dell’evento.</li>
</ul>
<div>Che dire  a questo punto?</div>
<div>Iniziate a fare le valigie&#8230;vi aspettiamo al <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000; text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.be-wizard.com/ita-location.php" target="_blank"><span style="color: #000000; text-decoration: underline;">BE-Wizard!</span></a></strong></span></span></div>
<div>Un grazie anche a tutti gli altri blogger che si sono candidati, speriamo di avervi comunque presenti in sala&#8230;</div>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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